Blog|Rossetto.

Il rossetto è molto più di un prodotto. E qualcosa che ti trasforma.
Poppy King


La pandemia ci ha privati di molte cose. La libertà di uscire per il solo gusto di mettere il naso fuori casa, la gioia di incontrare gli amici, il calore degli abbracci.

Naturalmente non posso dimenticare che a tantissime famiglie ha tolto anche di più, e per questo mi si spezza il cuore.

Volendo mantenere il livello scanzonato del blog, oggi vi scriverò di una strana voglia che mi è venuta l’altra sera, mentre indossavo il mio pigiama col coniglietto, sotto uno strato vergognoso di coperte, a guardare il mio programma preferito (Chi l’ha visto?).

Bene, in quel momento, neanche fossi una donna nel primo trimestre di gravidanza, ho avuto un’incontenibile voglia di mettere un rossetto!

Penserete che sia normale. Del resto dopo mesi e mesi di mascherine che non permettono a nessuno un trucco che vada dagli zigomi in giù, ci sta. E invece nel mio caso non è affatto normale!

Sono stata sempre restìa al trucco, un po’ perché quando fa caldo divento un mascherone degno di Halloween (esagero!), un po’ perché non sono mai stata troppo incline ad esagerare con lo “stucco” in faccia. E poi ho sempre amato più le scarpe che i trucchi.

Anni ed anni vivendo acqua e sapone, ed una sera, all’improvviso, inaspettatamente, divento appassionata di rossetti a tal punto da volerne mettere uno subito. Che poi non si trattava nemmeno di un colore qualunque, eh no! Volevo proprio indossare quel rosso passione che tutt* noi conserviamo gelosamente per le serate di fuoco.

E così un mercoledì sera, davanti alla Sciarelli che parlava di brutte storie di scomparsi, mi sono ritrovata vittima della legge del contrappasso beauty. Dopo una vita spesa ad evitare di mettere rossetti, finisco a desiderare ardentemente più loro che un cornetto alla Nutella. Il mondo alla rovescia!

Quella sera mi sono contenuta e non ho usato nessun trucco da pigiama (no, non esistono), ma la voglia di truccarmi per una serata mi è rimasta addosso come la puzza di fritto sui capelli puliti!

Ci sarà il tempo, ci saranno le occasioni in cui sfoderare i rossetti che compreremo. Per ritrovare gli amici, per rivedere la nonna, per cenare con il nostro amato al ristorante! Ci saranno volte in cui il rossetto rimarrà intatto e quelle in cui sarà sbavato da un bacio o dal tovagliolo (meglio dal bacio). Ma nel frattempo stringiamo i denti e teniamo duro, tutti insieme.

Sperando di avervi distratto almeno un pochino dal pessimo periodo-bis che viviamo, vi auguro il meglio e vi invito ad indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (mascherine, guanti, ecc), a rispettare le misure di sicurezza (distanziamento, mascherine, coprifuoco, ecc), a lavare le mani e igienizzare le superfici il più spesso possibile. Se tutti facciamo la nostra parte al più presto si potrà tornare alla normalità.

La Paoletta

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Blog|Siamo fatte per spiccare il volo.

Nella Vita non bisogna mai rassegnarsi, arrendersi alla mediocrità, bensì uscire da quella zona grigia in cui tutto è abitudine e rassegnazione passiva, bisogna coltivare il coraggio di ribellarsi. (Rita Levi Montalcini)


E’ fine febbraio, sono al sole, seduta all’esterno di un bar a prendere il caffè, il calore mi mette di buon umore nonostente mille pensieri affolino la mia mente, sono piuttosto gioisa, ho perso un altro kg e i jeans mi stanno sempre più larghi.Sono con un’amica, si parla di tante cose, ci frequentiamo da poco ma ci siamo subito accorte che indossiamo scarpe molto simili.

Ad un certo punto dice una frase che mi risveglia dal torpore indotto dal sole “Noi donne corriamo veloci”. Per bacco! In una semplice esclamazione riassume tutto il discorso intavolato per un’ora.

Questa frase mi ha scatenato una riflessione su come riusciamo ad umentare il passo quando ci rendiamo conto di non avere più bisogno di tenerlo al pari di qualcuno. Pensiamo di essere farfalle e poi ci accorgiamo che le nostre ali sono molto più solide.

Quando intuiamo che chi ci sta affianco non viaggia alla nostra stessa velicità, cerchiamo di adeguare il passo e le scarpe a quell’andatura. A questo ritmo ci adattiamo perchè magari vogliamo accontentarci oppure perchè in cambio riceviamo tutto quello di cui abbiamo bisogno (attenzione, affetto, complimenti). Fino a quando quel passo e quelle scarpe non ci stanno più tanto comode. Allora scatta un meccanismo di autodifesa, quello per il quale intraprendiamo un percorso solitario, dove solo le nostre scarpe sanno portarci e andiamo avanti come un treno. Quante volte ci rialziamo da momenti difficili se non distruttivi e ci accorgiamo che infondo non ci eravamo perse ma solo fermate? Fermate per stare ad un ritmo che non ci apparteneva, per fare una strada che pensavamo fosse nostra e in realtà non lo era.

Lavoriamo con successo, intrecciamo nuove amicizie, ci buttiamo in esperienze diverse, accresciamo le nostre conoscenze e l’unica cosa che può fare chi ne resta fuori è ammirarci in tutta la nostra forza e desiderare la nostra energia. Dopo aver deciso che quella direzione sarà presa, difficilmente ci fermeremo, lasciando indietro ogni zavorra.

Così piano piano, quasi senza accorgercene, siamo in costante crescita, diventiamo più forti ed indipendenti. Siamo capaci di prenderci cura di tutti ma prima di ogni cosa di noi stesse. Apriamo le ali in un salto temerario consapevoli di quello di cui siamo capaci da sole.

Tenerci per mano deve servire solo per darci supporto e non per rallentarci, perchè, se ci rendiamo conto del freno, spicchiamo il volo, per planare su vette inesplorate. Chi resta ad un ritmo scoordinato non fa bene a se stesso né agli altri, chi non riesce a starci dietro potrà solo ammirarci a distanza, chi, invece, avrà il coraggio di starci accanto vivrà un sogno senza fine.

La Paoletta

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Blog|Estate, gioie e dolori della stagione calda.

D’estate c’è chi cerca l’amore e chi cerca l’amicizia, poi ci sono io che cerco l’ombra.


La bella stagione è il periodo dell’anno più divertente. Si possono fare attività all’aria aperta, si viaggia di più, le giornate si allungano, i vestiti si allegeriscono e la pelle si colora d’oro.

Quello che ho appena scritto è vero, ma ad essere sinceri l’estate per le donne (o almeno per buona parte) è un delirio in corsa tra l’essere sempre a nostro agio e fare in modo di non sembrare la strega di Biancaneve.

Si comincia subito dopo le vacanze natalizie, con la dieta e la palestra. Sì, iniziamo la dieta almeno sei mesi prima della prova costume, perchè così possiamo fare più sgarri!

Con l’arrivo della primavera cominciamo a ridurre e scollare gli abiti che indossiamo, al contempo, ci accorgiamo anche che dobbiamo depilarci sempre di più. Si comincia con la caviglia, poi arriviamo fino al polpaccio, a giugno passiamo anche alle cosce (con o senza fidanzato), infine ci sottoponiamo alla sofferenza della ceretta all’inguine nei weekend al mare (con o senza fidanzato).

Essendo un tipo c.d. mediterraneo, personalmente, sono ricoperta per il 90% da peli, quindi trascorro circa il 60% dei mesi che vanno da maggio a settembre a prendermi cura della pelle, affinchè lo Yeti che è in me rimanga nascosto.

Così intorno alla metà di giugno, quando ci scappano le prime giornate in spiaggia, siamo in forma e perfette per il mare.

Penserete che sia finita, che si possa trascorrere serenamente una giornata al sole, e invece no! La pelle bianca, che nulla ha a che fare con la mediterraneità dei peli, necessita di costante attenzione, si comincia con la protezione 50, qualche settimana dopo 30, infine la 15 per tutta la stagione, solo le più audaci usano l’olio alla carota. Sul viso invece escono le lentiggini e pure le rughe, quindi protezione 50 per tutta l’estate. Rientrata a casa, doccia, una passata di silk-epil, crema dopo sole, crema nutriente, olio di mandorle per evitare le smagliature e poi 2h di attesa che la pelle assorba l’intruglio. Vestitino leggero e si vola in contro alla serata.

Durante le uscite dopo il mare capita che il calore della giornata risalga improvviso a inondarci bollente. La pelle si arrossa a chiazze e non ci spieghiamo come sia possibile, visto che abbiamo usato un doposole da 32€! Allo stesso modo un vino rosso, ma anche una birra fredda, oppure la candela al centro del tavolo ci faranno sudare come fossimo a mezzogiorno nel Sahara.

Tutto il nostro charm, i mesi di dieta, la fatica in palestra sembrano svanire, ci manca l’aria, tutti ci guardano scioglierci come un ghiacciolo. Quando ormai sembra tutto perduto, la vera donna, senza colpo ferire, tira fuori dalla clutch il mini ventaglio, che oltre ad essere molto utile per riprendere la respirazione, può essere un accesorio cool.

Quella che ho appena descritto non è nemmeno la peggiore delle cose che può capitare durante la bella stagione. Il periodo di passaggio dal fondotinta alla tintarella, questo è il peggio che può capitare! Prendi una nticchia di sole, il naso e la fronte diventano bordeaux, tutto il resto del viso e il collo restano mozzarella fior di latte, allora sai che dovrai usare tutta la tua capacità di truccatrice per coprire meglio le parti cardianalizie e meno quelle pallide senza sembrare affetta da un qualche morbo epidermico.

Una cosa per la quale adoro l’estate, nonostante tutto, sono i sandali, bassi e pratici, colorati, con la zeppa, di paglia, oppure con i lacci sulla caviglia. Saranno i testimoni delle più belle giornate e delle notti da raccontare, degli aperitivi al tramonto, delle passegiate in spiaggia, delle folli notti a ballare. Momenti nei quali poco importa dei peli, delle macchie da tintarella e del caldo, perchè in quel momento siamo felici, spensierate e soprattutto libere!

La Paoletta

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